Giovedi 31 luglio 2014

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Le Prestazioni


REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DELL' INDENNITA' GIORNALIERA PER INABILITA' TEMPORANEA
(approvato dal Consiglio di Amministrazione con delibera 117/01 del 24 settembre 2001)



TITOLO I
Inabilità temporanea da infortunio sul lavoro


Art. 1
Ambito di applicazione e obblighi degli assicurati


Le norme del presente Titolo si applicano nei casi di infortunio sul lavoro di cui all'articolo 2 del D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124.
L'assicurato deve dare al comandante della nave immediata notizia di qualsiasi infortunio gli accada, anche se di lieve entità, indicando, se vi sono stati, gli eventuali testimoni.
In difetto, qualora il comandante o l'armatore non siano comunque venuti a conoscenza dell'infortunio, nessuna indennità è dovuta per i giorni antecedenti a quello in cui ne hanno avuto notizia.

Art. 2
Obblighi dei datori di lavoro e termini di presentazione della denuncia


Per gli infortuni prognosticati non guaribili entro tre giorni il comandante o padrone preposto al comando della nave o del galleggiante o, in caso di loro impedimento, l'armatore, devono inoltrare tempestiva denuncia all'IPSEMA e all'Autorità marittima o consolare.
La denuncia deve essere effettuata comunque non oltre due giorni dal ricevimento del certificato medico attestante la prognosi relativa all'infortunio.
Quando l'infortunio si verifichi durante la navigazione, la denuncia, ove non possa avvenire per via telematica, deve essere fatta il giorno del primo approdo dopo l'infortunio.
Qualora l'infermità prognosticata guaribile in tre giorni si prolunghi al quarto, il termine per la denuncia decorre da quest'ultimo giorno, sempre che il datore di lavoro riceva nel frattempo il relativo certificato medico.
In caso di morte dell'assicurato i soggetti sopraindicati sono tenuti a denunciare l'evento o a mezzo fax, o per via telematica, o per telegrafo entro 24 ore dal verificarsi del medesimo, e comunque dalla sua conoscenza.

Art. 3
Modalità di presentazione della denuncia


La denuncia deve essera fatta alla Sede compartimentale dell'IPSEMA competente per territorio in base al Compartimento marittimo di iscrizione della nave.
La denuncia può essere inviata a mezzo posta con plico raccomandato con avviso di ricevimento. La data di spedizione vale come data di presentazione. Se presentata direttamente nella predetta Sede, l'Ufficio ne rilascia apposita ricevuta.
La denuncia può essere inviata anche a mezzo fax o per via telematica avvalendosi degli schemi contenuti nel sito internet dell'I.P.SE.MA.(http:/www.ipsema.it)

Art.4
Contenuto della denuncia


La denuncia deve contenere:
- cognome e nome, residenza, dati anagrafici, codice fiscale, qualifica, numero di matricola, compartimento di iscrizione, data e luogo di imbarco dell'infortunato;
- nome della nave, con indicazione del compartimento marittimo di iscrizione e numero del certificato assicurativo;
- nominativo o ragione sociale dell'armatore con relativo numero di conto;
- giorno e ora dell'infortunio;
- cause e circostanze dello stesso anche in riferimento ad eventuali deficienze di misure di igiene e di prevenzione;
- natura e precisa sede della lesione;
- rapporto con le cause denunciate ed eventuali alterazioni preesistenti;
- generalità ed indirizzo di eventuali testimoni.

Art.5
Documentazione a corredo della denuncia


A corredo della denuncia, anche ai fini dell'erogazione delle prestazioni, devono essere allegati:
- il rapporto medico, che deve essere rilasciato dal medico di bordo o, in mancanza di esso, da un medico del luogo di primo approdo sia nel territorio nazionale sia all'estero;
- l'attestazione dell'Autorità marittima o consolare, in caso di sbarco, del luogo, della data e del motivo dello sbarco.

Al fine di accelerare i tempi di erogazione dell'indennità per inabilità temporanea, è facoltà del marittimo chiedere al comandante della nave di allegare una dichiarazione attestante le proprie coordinate bancarie o postali.
Tale dichiarazione deve essere corredata da una fotocopia di un valido documento di riconoscimento del dichiarante o vistata dal comandante della nave.

Art. 6
Obbligo di denuncia delle retribuzioni


Ad eccezione delle categorie per le quali sono stabilite retribuzioni convenzionali ai sensi dell'art. 32 del D.P.R. 1124/65, l'armatore è obbligato a comunicare alla competente Sede dell'IPSEMA, appena ricevuta notizia dello sbarco dell'infortunato e comunque non oltre 10 giorni dalla denuncia dell'evento, la retribuzione effettivamente corrisposta all'infortunato nei 30 giorni precedenti lo sbarco, con la specifica di ciascun elemento retributivo, indicando anche il contratto collettivo applicato e l'eventuale posizione particolare del marittimo (continuità di rapporto di lavoro, regolamento organico, comandata).
La denuncia delle retribuzioni può essere effettuata anche utilizzando l'apposito schema disponibile sul sito internet dell'Istituto o trasmessa a mezzo fax o posta.

Art. 7
Procedura di apertura della pratica


Gli uffici che ricevono la denuncia provvedono all'apertura della pratica e curano l'aggiornamento degli archivi.
All'atto dell'apertura della pratica sono comunicati all'assistito:
- il numero della pratica, che dovrà essere indicato, a cura dell'assistito, su ogni certificato medico di prolungamento dell'inabilità temporanea e in ogni altra comunicazione, anche telefonica, con le Sedi compartimentali dell' IPSEMA;
- il nome del responsabile del procedimento;
- il numero telefonico e di fax e gli orari per le eventuali richieste di informazioni;
- gli orari di accesso agli Uffici Relazioni con il Pubblico;
- l'importo dell'indennità giornaliera provvisoria di cui all'articolo 10, al lordo delle ritenute fiscali;
- l'indicazione delle coordinate bancarie o postali già comunicate e/o presenti negli archivi per facilitare l'eventuale segnalazione di variazione e/o correzione a cura dell'assistito;
Nell'eventualità che non sia stato trasmesso, a corredo della denuncia, il relativo rapporto medico, l'Ufficio IPSEMA provvede a richiederlo tempestivamente con la comunicazione di cui al comma precedente. Analogamente procede nel caso in cui non siano stati trasmessi documenti necessari per l'istruzione della pratica o nel caso in cui la denuncia di cui all'articolo 4 non contenga gli elementi informativi previsti dalla norma.
In questi casi i termini procedurali previsti nell'articolo 12 per l'erogazione della indennità giornaliera sono interrotti e inizieranno nuovamente a decorrere dalla data di ricezione della documentazione integrativa richiesta.
Quando l'infortunato è un nuovo assistito, l'Ufficio provvede anche a comunicare i principali adempimenti previsti dalla normativa vigente.

Art. 8
Indennità per inabilità temporanea


L'indennità giornaliera decorre dal giorno successivo a quello dello sbarco dell'infortunato ed è corrisposta nella misura del settantacinque per cento della retribuzione effettivamente goduta alla data dello sbarco annotata sul ruolo o sulla licenza.
La retribuzione giornaliera si calcola dividendo per trenta la retribuzione mensile effettivamente corrisposta all'infortunato nei trenta giorni precedenti lo sbarco.
Nel caso in cui l'infortunato abbia lavorato per un periodo inferiore ai trenta giorni, gli elementi fissi della retribuzione sono rapportati al mese.
La data di sbarco è quella annotata sul ruolo di equipaggio.
Ai fini del pagamento delle prestazioni economiche la successiva documentazione sanitaria, qualora non possa essere consegnata direttamente dall'assistito, deve essere inviata alla Sede dell'IPSEMA competente per territorio entro 48 ore dalla data del rilascio a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Qualora la documentazione medico legale sia inviata con immotivato ritardo, l'indennità giornaliera è corrisposta dal giorno dell'invio. A tal fine fa fede la data del timbro postale.
Nei casi in cui la documentazione medico legale di prolungamento della inabilità non sia redatta alla scadenza della precedente prognosi, l'indennità non è corrisposta per il periodo di carenza della certificazione.
L'indennità è corrisposta fino a quando duri l'inabilità assoluta che impedisca totalmente e di fatto all'infortunato di attendere al lavoro.

Art. 9
Anticipazione dell'indennità da parte dell'armatore


In caso di sbarco dell'infortunato in località diversa da quella di residenza, il comandante della nave e l'armatore sono tenuti ad anticipargli, a sua richiesta, acconti sulla indennità per inabilità temporanea, il cui ammontare deve essere notificato immediatamente all'IPSEMA ai fini del relativo rimborso. L'Istituto non è tenuto a rimborsare all'armatore somme corrisposte al titolo anzidetto che non siano state notificate in tempo utile e comunque prima della liquidazione delle indennità all'interessato.
L'armatore non può, comunque, rifiutarsi di corrispondere anticipazioni sull'indennità per inabilità temporanea su richiesta dell'Istituto.
L'armatore deve, a richiesta dell'IPSEMA, corrispondere all'infortunato, se questi si trova nel luogo dove risiede l'armatore, l'indennità giornaliera per inabilità temporanea, secondo le istruzioni fornite dall'Istituto. Le somme corrisposte devono essere tempestivamente notificate all'Istituto ai fini del relativo rimborso.
L'armatore può stipulare con l'IPSEMA apposita convenzione per erogare ai propri dipendenti l'indennità giornaliera per inabilità temporanea spettantegli a termine di legge.

Art. 10
Indennità giornaliera provvisoria.


In attesa della denuncia della retribuzione, l'ufficio IPSEMA. provvederà ad erogare agli infortunati, in via provvisoria e a titolo di acconto dell'indennità di cui all'articolo 8, l'indennità giornaliera sulla base degli elementi retributivi stabiliti nei contratti collettivi di lavoro di categoria.
L'indennità giornaliera provvisoria di cui al comma precedente è aggiornata dalla Direzione Centrale competente dell'Istituto che avrà cura di richiedere i necessari adeguamenti della procedura informatica.
Alle categorie per le quali sono stabilite retribuzioni convenzionali ai sensi dell'art. 32 del D.P.R. 1124/65, l'indennità giornaliera viene corrisposta definitivamente nella misura prevista dalle relative tabelle.

Art. 11
Indennità giornaliera definitiva


Ricevuta la denuncia delle retribuzioni di cui all'articolo 6, l'Ufficio provvede al calcolo della indennità giornaliera definitiva secondo le modalità indicate nell'articolo 8, secondo e terzo comma.
In caso di ritardo dell'armatore nell'invio della predetta denuncia, l'Ufficio provvederà a diffidarlo ad adempiere entro il termine di dieci giorni.
Il mancato invio della denuncia o la comunicazione di retribuzioni non conformi a quelle effettivamente corrisposte comporterà l'applicazione delle sanzioni previste dalle norme vigenti.
L'Ufficio provvede a controllare gli elementi retributivi indicati, riscontrandoli anche con gli imponibili dichiarati in fase di autoliquidazione dei premi assicurativi.

Art. 12
Modalità e termini di erogazione delle prestazioni


Contestualmente all'apertura della pratica, l'Ufficio registra nell'archivio informatico, sulla base del rapporto medico allegato alla denuncia e, successivamente, sulla base dell'ulteriore certificazione medico legale, la durata della prognosi prevista.
Provvede, poi, al calcolo dell'indennità da liquidare, in acconto o a saldo, nei giorni 5 e 20 di ogni mese al fine di disporre il pagamento della indennità entro i successivi tre giorni ed assicurare l'accredito all'interessato entro ulteriori sette giorni.
Le scadenze anzidette, se coincidenti con un giorno non lavorativo, si considerano prorogate al primo giorno lavorativo successivo.
Il calcolo di cui al secondo comma, in sede di pagamento in acconto, è effettuato per l'infortunato che alle predette date avrà certificato una prognosi di inabilità di almeno sette giorni. Se inferiore a sette giorni, l'indennità sarà calcolata alla successiva scadenza in aggiunta ad eventuali altri periodi di certificata inabilità.
I termini di pagamento di cui al secondo comma si intendono riferiti alla erogazione dell'indennità a mezzo accredito su conto corrente bancario o postale indicato dall'assistito. Per l'errata o mancata comunicazione delle coordinate bancarie o postali, l'IPSEMA. non assume alcuna responsabilità per eventuali ritardi nei pagamenti delle indennità dovute.
Nel caso in cui l'assistito abbia richiesto il pagamento a mezzo assegno bancario, i termini di cui al secondo coma sono raddoppiati, salvo eventuali smarrimenti o disguidi postali.
Dal pagamento, in acconto o a saldo, saranno detratti i crediti dell'Istituto per eventuali maggiori indennità o somme accessorie non dovute, erogate su pratiche precedenti.
Se l'assistito ha già provveduto a sanare la situazione debitoria, avrà diritto alla restituzione delle trattenute a seguito della presentazione della ricevuta del pagamento.

Art. 13
Controllo medico legale


La certificazione medico legale e la documentazione sanitaria, dopo l'apertura della pratica e la registrazione della durata della prognosi, vengono sottoposte al controllo dei medici legali dell'Istituto, anche ai fini della richiesta da parte dell'Ufficio dell'esperimento dell'inchiesta di cui all'art.55 del D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124.
Il medico legale prende visione della denuncia di infortunio e del relativo rapporto medico nonché dei dati relativi ad eventuali precedenti periodi di assistenza .
Ad analogo controllo, ove se ne ravvisi l'opportunità, vengono sottoposte la successiva certificazione medico legale e la documentazione sanitaria.
Il medico legale può richiedere l'integrazione della documentazione presentata, disporre visite ed accertamenti specialistici presso strutture pubbliche o private, convocare l'infortunato per visitarlo e segnalare i casi di ritenuta inidoneità alla navigazione ai fini dei relativi accertamenti da parte degli organi competenti.
L'infortunato non può, senza giustificato motivo, rifiutare di sottoporsi agli accertamenti ed alle cure prescritte ai fini del recupero dell'attitudine al lavoro. Si applicano, al riguardo le disposizioni di cui all'art. 87 del D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124.

Art. 14
Procedura di chiusura della pratica


Pervenuto il certificato di guarigione che attesta la dimissione dall'assistenza, l'Ufficio provvede al pagamento del saldo dell'indennità temporanea di cui all'art. 8, nei termini indicati all'art. 12, secondo comma.
Il pagamento del saldo è preceduto dall'inserimento nell'archivio informatico dei codici nosologici relativi all'evento infortunistico.
Successivamente al pagamento di cui al primo comma, all'infortunato viene inviata la certificazione attestante le indennità erogate, al lordo e al netto della ritenuta d'acconto, in relazione al periodo di assistenza.
La pratica è successivamente trasmessa al medico legale ai fini dell'accertamento della sussistenza di eventuali postumi di inabilità permanente.

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TITOLO II
Inabilità temporanea da malattia professionale

Art. 15
Ambito di applicazione

Le norme del presente Titolo si applicano nei casi di malattia professionale di cui all'articolo 3 del D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124.
Quando la malattia professionale si manifesta durante la navigazione, si applicano le disposizioni del Titolo I del presente regolamento, in quanto compatibili, ad eccezione degli articoli 4 e 5 che sono rispettivamente sostituiti dagli articoli 16 e 17.

Art. 16
Contenuto della denuncia


La denuncia della malattia professionale deve contenere:
- cognome e nome, residenza, dati anagrafici, codice fiscale, qualifica, numero di matricola, compartimento di iscrizione, data e luogo d'imbarco dell'assicurato;
- nome della nave, con indicazione del compartimento marittimo di iscrizione e numero del certificato assicurativo;
- nominativo o ragione sociale dell'armatore con relativo numero di conto;

Art. 17
Documentazione a corredo della denuncia


A corredo della denuncia, anche ai fini dell'erogazione delle prestazioni, devono essere allegati:
- il rapporto medico, che deve essere rilasciato dal medico di bordo o, in mancanza di esso, da un medico del luogo di primo approdo sia nel territorio nazionale sia all'estero;
- l'attestazione dell'Autorità marittima o consolare, in caso di sbarco, del luogo e della data dell'imbarco e dello sbarco.
Nel rapporto medico devono essere indicate anche eventuali alterazioni preesistenti in rapporto con la patologia denunciata ed il presunto nesso eziologico con l'attività lavorativa.
Al fine di accelerare i tempi di erogazione dell'indennità per inabilità temporanea, è facoltà del marittimo chiedere al comandante della nave di allegare una dichiarazione attestante le proprie coordinate bancarie o postali.
Tale dichiarazione deve essere corredata da una fotocopia di un valido documento di riconoscimento del dichiarante o vistata dal comandante della nave.

Art. 18
Malattia manifestatasi dopo lo sbarco


Qualora la malattia professionale si manifesti dopo lo sbarco, si applicano le disposizioni del Titolo IV del presente regolamento, in quanto compatibili, ad eccezione del primo comma dell'articolo 33, che è sostituito dal seguente:
"Qualora la malattia professionale si manifesti dopo lo sbarco, l'assistito deve farne denuncia, corredandola con il rapporto medico previsto dall'articolo precedente, alla Sede dell'IPSEMA territorialmente competente per l'assicurazione, entro 48 ore dalla data del rilascio di detta certificazione."
Non si applicano, altresì, le disposizioni di cui ai commi 7, 8, 9, 10 e 11 dell'articolo 38 e quelle ci sui ai commi 4 e 5 dell'articolo 43.
Si applicano le disposizioni di cui ai commi 4 e 5 dell'articolo 13.

Art. 19
Valutazione dei postumi


Successivamente alla chiusura della pratica, questa viene trasmessa al medico legale ai fini dell'accertamento della sussistenza di eventuali postumi di inabilità permanente.

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TITOLO III
Inabilità temporanea da malattia fondamentale

Art. 20
Ambito di applicazione e obblighi dei datori di lavoro


Le norme del presente Titolo si applicano nei casi di malattia di cui all'articolo 6 del R.D.L. 23 settembre 1937, n. 1918 convertito nella legge 24 aprile 1938, n. 831.
Per le malattie di cui al comma precedente, il comandante o padrone preposto al comando della nave o del galleggiante, o in caso di loro impedimento l'armatore, devono fare tempestiva denuncia all'IPSEMA.
La denuncia deve essere effettuata entro due giorni dalla constatazione della malattia e, qualora la nave si trovi in navigazione, nel giorno di primo approdo.
In ogni caso, quando la malattia impedisce al marittimo di permanere a bordo e il medico ne dispone lo sbarco, la denuncia, corredata dal certificato medico, deve essere effettuata nel giorno stesso dello sbarco.

Art. 21
Modalità di presentazione della denuncia


La denuncia deve essere fatta alla Sede compartimentale dell'IPSEMA competente per territorio in base al Compartimento marittimo di iscrizione della nave.
La denuncia può essere inviata a mezzo posta con plico raccomandato con avviso di ricevimento. La data di spedizione vale come data di presentazione. Se presentata direttamente nella predetta Sede, l'Ufficio ne rilascia apposita ricevuta.
La denuncia può essere inviata anche a mezzo fax o per via telematica avvalendosi degli schemi contenuti nel sito internet dell'IPSEMA (http:/www.ipsema.it).

Art. 22
Contenuto della denuncia


La denuncia deve contenere:
- cognome e nome, residenza, dati anagrafici, codice fiscale, qualifica, numero di matricola, compartimento di iscrizione, data e luogo d'imbarco del marittimo;
- nome della nave, con indicazione del compartimento marittimo di iscrizione e numero del certificato assicurativo;
- nominativo o ragione sociale dell'armatore con relativo numero di conto;
- giorno e ora della richiesta di visita medica.

Art.23
Documentazione a corredo della denuncia


A corredo della denuncia, anche ai fini dell'erogazione delle prestazioni, devono essere allegati:
- il rapporto medico, che deve essere rilasciato dal medico di bordo o, in mancanza di esso, da un medico del luogo di primo approdo sia nel territorio nazionale sia all'estero;
- l'attestazione dell'Autorità marittima o consolare, in caso di sbarco, del luogo, della data e del motivo dello sbarco.

Al fine di accelerare i tempi di erogazione dell'indennità per inabilità temporanea, è facoltà del marittimo chiedere al comandante della nave di allegare una dichiarazione attestante le proprie coordinate bancarie o postali.
Tale dichiarazione deve essere corredata da una fotocopia di un valido documento di riconoscimento del dichiarante o vistata dal comandante della nave.

Art. 24
Obbligo di denuncia delle retribuzioni


Ad eccezione delle categorie per le quali sono stabilite retribuzioni convenzionali ai sensi dell'art. 32 del D.P.R. 1124/65, l'armatore è obbligato a comunicare alla competente Sede dell'IPSEMA, appena ricevuta notizia dello sbarco dell'assistito e comunque non oltre 10 giorni dalla denuncia dell'evento, la retribuzione effettivamente corrisposta all'infortunato nei 30 giorni precedenti lo sbarco, con la specifica di ciascun elemento retributivo, indicando anche il contratto collettivo applicato e l'eventuale posizione particolare del marittimo (continuità di rapporto di lavoro, regolamento organico, comandata).
La denuncia delle retribuzioni può essere effettuata anche utilizzando l'apposito schema disponibile sul sito internet dell'Istituto o trasmessa a mezzo fax o posta

Art. 25
Procedura di apertura della pratica


Gli uffici che ricevono la denuncia provvedono all'apertura della pratica e curano l'aggiornamento degli archivi.
All'atto dell'apertura della pratica sono comunicati all'assistito:
- il numero della pratica, che dovrà essere indicato, a cura dell'assistito, su ogni certificato medico di prolungamento dell'inabilità temporanea e in ogni altra comunicazione, anche telefonica, con le Sedi compartimentali dell'IPSEMA;
- il nome del responsabile del procedimento;
- il numero telefonico e di fax e gli orari per le eventuali richieste di informazioni;
- gli orari di accesso agli Uffici Relazioni con il Pubblico;
- l'importo dell'indennità giornaliera provvisoria di cui all'articolo 28, al lordo delle ritenute fiscali;
- l'indicazione delle coordinate bancarie o postali già comunicate e/o presenti negli archivi per facilitare l'eventuale segnalazione di variazione e/o correzione a cura dell'assistito;
Nell'eventualità che non sia stato trasmesso, a corredo della denuncia, il relativo rapporto medico, l'Ufficio IPSEMA provvede a richiederlo tempestivamente con la comunicazione di cui al comma precedente. Analogamente procede nel caso in cui mancano documenti necessari per l'istruzione della pratica o nel caso in cui la denuncia di cui all'articolo 22, non contenga gli elementi informativi previsti dalla norma.
In questi casi i termini procedurali previsti dall'articolo 30 per l'erogazione della indennità giornaliera sono interrotti e inizieranno nuovamente a decorrere dalla data di ricezione della documentazione integrativa richiesta.
Quando il marittimo è un nuovo assistito, l'Ufficio provvede anche a comunicare i principali adempimenti previsti dalla normativa vigente.

Art. 26
Indennità per inabilità temporanea


L'indennità giornaliera decorre dal giorno successivo a quello dello sbarco dell'assistito ed è corrisposta nella misura del settantacinque per cento della retribuzione effettivamente goduta alla data dello sbarco annotata sul ruolo o sulla licenza.
La retribuzione giornaliera si calcola dividendo per trenta la retribuzione mensile effettivamente corrisposta al marittimo nei trenta giorni precedenti lo sbarco.
Nel caso in cui l'assistito abbia lavorato per un periodo inferiore ai trenta giorni, gli elementi fissi della retribuzione sono rapportati al mese.
La data di sbarco è quella annotata sul ruolo di equipaggio.
Ai fini del pagamento delle prestazioni economiche la successiva documentazione sanitaria, qualora non possa essere consegnata direttamente dall'assistito, deve essere inviata alla Sede dell'IPSEMA competente per territorio entro 48 ore dalla data del rilascio a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno
Qualora la documentazione medico legale sia inviata con immotivato ritardo, l'indennità giornaliera è corrisposta dal giorno dell'invio. A tal fine fa fede la data del timbro postale.
Nei casi in cui la documentazione medico legale di prolungamento della inabilità non sia redatta alla scadenza della precedente prognosi, l'indennità non è corrisposta per il periodo di carenza della certificazione.
Qualora sia disposta visita di controllo domiciliare, l'assenza ingiustificata del marittimo comporta la decadenza dal diritto al trattamento economico per la durata di 10 giorni.
Qualora a seguito di seconda visita di controllo l'assistito risulti nuovamente assente senza giustificato motivo, l'indennità giornaliera si riduce nella misura del 50% per l'ulteriore periodo.
Per l'assenza ingiustificata ad una terza visita di controllo l'indennità giornaliera viene interamente sospesa dalla data della visita stessa.
L'indennità viene ripristinata dalla data in cui il marittimo si sottoponga spontaneamente a visita di controllo.
L'indennità è corrisposta fino a quando duri l'inabilità assoluta che impedisca totalmente e di fatto all'assistito di attendere al lavoro e comunque per la durata massima di un anno dall'annotazione dello sbarco sul ruolo.

Art. 27
Anticipazione dell'indennità da parte dell'armatore


In caso di sbarco dell'ammalato in località diversa da quella di residenza, il comandante della nave e l'armatore sono tenuti ad anticipargli, a sua richiesta, acconti sulla indennità per inabilità temporanea, il cui ammontare deve essere notificato immediatamente all'IPSEMA ai fini del relativo rimborso. L'Istituto non è tenuto a rimborsare all'armatore somme corrisposte al titolo anzidetto che non siano state notificate in tempo utile e comunque prima della liquidazione delle indennità all'interessato.
L'armatore non può, comunque, rifiutarsi di corrispondere anticipazioni sull'indennità per inabilità temporanea su richiesta dell'Istituto.
L'armatore deve, a richiesta dell'IPSEMA, corrispondere all'assistito, se questi si trova nel luogo dove risiede l'armatore, l'indennità giornaliera per inabilità temporanea, secondo le istruzioni fornite dall'Istituto. Le somme corrisposte devono essere tempestivamente notificate all'Istituto ai fini del relativo rimborso.
L'armatore può stipulare con l'IPSEMA apposita convenzione per erogare ai propri dipendenti l'indennità giornaliera per inabilità temporanea spettantegli a termine di legge.

Art. 28
Indennità giornaliera provvisoria.


In attesa della denuncia della retribuzione, l'ufficio IPSEMA provvederà ad erogare agli assistiti, in via provvisoria e a titolo di acconto dell'indennità di cui all'articolo 26, l'indennità giornaliera sulla base degli elementi retributivi stabiliti nei contratti collettivi di lavoro di categoria.
L'indennità giornaliera provvisoria di cui al comma precedente è aggiornata dalla Direzione Centrale competente dell'Istituto che avrà cura di richiedere i necessari adeguamenti della procedura informatica.
Alle categorie per le quali sono stabilite retribuzioni convenzionali ai sensi dell'art. 32 del D.P.R. 1124/65, l'indennità giornaliera viene corrisposta definitivamente nella misura prevista dalle relative tabelle.

Art. 29
Indennità giornaliera definitiva


Ricevuta la denuncia delle retribuzioni di cui all'articolo 24, l'Ufficio provvede al calcolo della indennità giornaliera definitiva secondo le modalità indicate nell'articolo 26 secondo e terzo comma.
In caso di ritardo dell'armatore nell'invio della predetta denuncia, l'Ufficio provvederà a diffidarlo ad adempiere entro il termine di dieci giorni.
L'inadempimento o la comunicazione di retribuzioni non conformi a quelle effettivamente corrisposte, comporterà l'applicazione delle sanzioni amministrative previste dalle norme vigenti, salvo che il fatto costituisca reato.
L'Ufficio provvede a controllare gli elementi retributivi indicati, riscontrandoli anche con gli imponibili dichiarati ai fini del versamento dei premi e dei contributi.

Art. 30
Modalità e termini di erogazione delle prestazioni


Per il procedimento di erogazione delle prestazioni si applicano le disposizioni contenute nell'art. 12 del presente regolamento.

Art. 31
Controllo medico legale

La certificazione medico legale e documentazione sanitaria, dopo l'apertura della pratica e la registrazione della durata della prognosi, vengono sottoposte al controllo dei medici legali dell'Istituto.
Il medico legale prende visione della denuncia di malattia e del relativo rapporto medico nonché dei dati relativi ad eventuali precedenti periodi di assistenza.
Ad analogo controllo, ove se ne ravvisi l'opportunità, viene sottoposta la successiva certificazione medico legale e la documentazione sanitaria.
Il medico legale può richiedere l'integrazione della documentazione presentata, disporre visite fiscali e segnalare i casi di ritenuta inidoneità alla navigazione, preesistenze all'imbarco e patologie non inabilitanti.
E' obbligo dell'assistito rendersi reperibile all'ultimo domicilio comunicato, nelle fasce orarie stabilite per le visite di controllo. In caso di inosservanza dell'obbligo di reperibilità sono applicate le disposizioni di cui ai commi 8, 9, 10 e 11 dell'art. 26.
L'assistito è, comunque, obbligato ad attenersi alle prescrizioni del medico curante, a pena di decadenza dal diritto alle prestazioni economiche. Si applicano, al riguardo, le disposizioni di cui all'art. 13 del R.D.L. 23 settembre 1937, n. 1918, convertito nella legge 24 aprile 1938 n. 831.

Art. 32
Procedura di chiusura della pratica


Pervenuto il certificato di guarigione che attesta la dimissione dall'assistenza, l'Ufficio provvede al pagamento del saldo dell'indennità temporanea di cui all'art. 26, nei termini indicati all'art. 30, secondo comma.
Il pagamento del saldo è preceduto dall'inserimento nell'archivio informatizzato dei codici nosologici relativi alla patologia.
Successivamente al pagamento di cui al primo comma, all'assistito viene inviata la certificazione attestante le indennità erogate, al lordo e al netto della ritenuta d'acconto, in relazione al periodo di assistenza.

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TITOLO IV
Inabilità temporanea da malattia complementare

Art. 33
Ambito di applicazione e obblighi dell'assistito

Le norme del presente Titolo si applicano nei casi e per le malattie di cui all'art. 7 del R.D.L. 23 settembre 1937, n. 1918 convertito nella legge 24 aprile 1938, n. n. 831. In tali casi l'assistito deve inviare denuncia, corredata dal rapporto medico, alla Sede dell'IPSEMA territorialmente competente per l'assicurazione, entro 48 ore dalla data del rilascio.
In caso di scadenza in giorno non lavorativo il termine si intende prorogato al giorno lavorativo successivo.
La denuncia ed il rapporto medico devono essere inviati a mezzo posta con plico raccomandato con avviso di ricevimento. La data di spedizione vale come data di presentazione. Se presentati direttamente alla Sede dell'IPSEMA, l'Ufficio ne rilascia apposita ricevuta.
Il marittimo deve dare immediata notizia dell'insorgere della malattia anche all'armatore della nave sulla quale ha effettuato l'ultimo imbarco. L'armatore è tenuto, entro dieci giorni dalla data della comunicazione, a trasmettere alla Sede dell'IPSEMA competente per l'assicurazione, la denuncia delle retribuzioni di cui al successivo art. 36.

Art. 34
Contenuto della denuncia


La denuncia deve contenere:
- cognome e nome, residenza, dati anagrafici, codice fiscale, qualifica, numero di matricola, compartimento di iscrizione, data e luogo d'imbarco del marittimo;
- data, luogo e motivo dell'ultimo sbarco.
- nome della nave sulla quale il marittimo ha effettuato l'ultimo imbarco, con indicazione del compartimento marittimo di iscrizione e numero del certificato assicurativo, se conosciuto;
- nominativo o ragione sociale dell'armatore e relativo numero di conto, se conosciuto;

Art. 35
Documentazione a corredo della denuncia


A corredo della denuncia, ai fini dell'erogazione delle prestazioni economiche, deve essere allegato il rapporto medico di cui all'art. 33.
Inoltre, al fine di accelerare i tempi di erogazione dell'indennità per inabilità temporanea, è facoltà dell'assicurato allegare una dichiarazione attestante le proprie coordinate bancarie o postali, unitamente ad una fotocopia di un valido documento di riconoscimento.

Art. 36
Obbligo di denuncia delle retribuzioni


Ad eccezione delle categorie per le quali sono stabilite retribuzioni convenzionali ai sensi dell'art. 32 del D.P.R. 1124/65, l'armatore è obbligato a comunicare alla competente Sede del'IPSEMA, appena ricevuta notizia della malattia evento e comunque non oltre 10 giorni dalla denuncia, la retribuzione effettivamente corrisposta all'assistito nei 30 giorni precedenti l'ultimo sbarco, con la specifica di ciascun elemento retributivo, indicando anche il contratto collettivo applicato e l'eventuale posizione particolare del marittimo (continuità di rapporto di lavoro, regolamento organico, comandata).
La denuncia delle retribuzioni può essere effettuata anche utilizzando l'apposito schema disponibile sul sito internet dell'Istituto o trasmessa a mezzo fax o posta.

Art. 37
Procedura di apertura della pratica


Gli uffici che ricevono la denuncia provvedono all'apertura della pratica e curano l'aggiornamento degli archivi.
All'atto dell'apertura della pratica sono comunicati all'assistito:
- il numero della pratica, che dovrà essere indicato, a cura dell'assistito, su ogni certificato medico di prolungamento dell'inabilità temporanea e in ogni altra comunicazione, anche telefonica, con le Sedi compartimentali dell'IPSEMA;
- il nome del responsabile del procedimento;
- il numero telefonico e di fax e gli orari per le eventuali richieste di informazioni;
- gli orari di accesso agli Uffici Relazioni con il Pubblico;
- l'importo dell'indennità giornaliera provvisoria di cui all'articolo 40, al lordo delle ritenute fiscali;
- l'indicazione delle coordinate bancarie o postali già comunicate e/o presenti negli archivi per facilitare l'eventuale segnalazione di variazione e/o correzione a cura dell'assistito;
Nell'eventualità che non sia stato trasmesso, a corredo della denuncia, il relativo rapporto medico, l'Ufficio IPSEMA provvede a richiederlo tempestivamente con la comunicazione di cui al comma precedente. Analogamente procede nel caso in cui mancano documenti necessari per l'istruzione della pratica o nel caso in cui la denuncia di cui all'articolo 34, non contenga gli elementi informativi previsti dalla norma.
In questi casi i termini procedurali previsti dall'articolo 42 per l'erogazione della indennità giornaliera sono interrotti e inizieranno nuovamente a decorrere dalla data di ricezione della documentazione integrativa richiesta.
Quando il marittimo è un nuovo assistito, l'Ufficio provvede anche a comunicare i principali adempimenti previsti dalla normativa vigente.

Art. 38
Indennità per inabilità temporanea


L'indennità giornaliera decorre dal quarto giorno successivo a quello della denuncia della malattia ed è corrisposta nella misura del settantacinque per cento della retribuzione effettivamente goduta alla data dello sbarco annotata sul ruolo o sulla licenza. La misura dell'indennità è ridotta al cinquanta per cento della retribuzione quando la malattia è di origine venerea.
La retribuzione giornaliera si calcola dividendo per trenta la retribuzione mensile effettivamente corrisposta all'ammalato nei trenta giorni precedenti l'ultimo sbarco.
Nel caso in cui l'ammalato abbia lavorato per un periodo inferiore ai trenta giorni, gli elementi fissi della retribuzione sono rapportati al mese.
Ai fini del pagamento delle prestazioni economiche la successiva documentazione sanitaria, qualora non possa essere consegnata direttamente dall'assistito, deve essere inviata alla Sede dell'IPSEMA competente per territorio entro 48 ore dalla data del rilascio a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.
Qualora la documentazione medico legale sia inviata con immotivato ritardo, l'indennità giornaliera è corrisposta dal giorno dell'invio. A tal fine fa fede la data del timbro postale.
Nei casi in cui la documentazione medico legale di prolungamento della inabilità non sia redatta alla scadenza della precedente prognosi, l'indennità non è corrisposta per il periodo di carenza della certificazione.
Qualora sia disposta visita di controllo domiciliare, l'assenza ingiustificata del marittimo comporta la decadenza dal diritto al trattamento economico per la durata di 10 giorni.
Qualora a seguito di seconda visita di controllo l'assistito risulti nuovamente assente senza giustificato motivo, l'indennità giornaliera si riduce nella misura del 50% per l'ulteriore periodo.
Per l'assenza ingiustificata ad una terza visita di controllo l'indennità giornaliera viene interamente sospesa dalla data della visita stessa.
L'indennità viene ripristinata dalla data in cui il marittimo si sottoponga spontaneamente a visita di controllo.
L'indennità è corrisposta fino a quando duri l'inabilità assoluta che impedisca totalmente e di fatto all'assistito di attendere al lavoro e comunque per la durata massima di un anno dall'annotazione dello sbarco sul ruolo.

Art. 39
Anticipazione dell'indennità da parte dell'armatore


Per gli assisiti in regime di continuità di rapporto di lavoro o iscritti a turno particolare, l'armatore non può rifiutarsi di corrispondere anticipazioni sull'indennità per inabilità temporanea su richiesta dall'Istituto.
Per i medesimi soggetti, se si trovano nel luogo dove risiede l'armatore, questi deve, a richiesta dell'IPSEMA, corrispondere l'indennità giornaliera per inabilità temporanea, secondo le istruzioni fornite dall'Istituto. Le somme corrisposte devono essere tempestivamente notificate all'Istituto ai fini del relativo rimborso.
L'armatore può stipulare con l'IPSEMA apposita convenzione per erogare ai propri dipendenti l'indennità giornaliera per inabilità temporanea spettantegli a termine di legge.

Art. 40
Indennità provvisoria giornaliera.


In attesa della denuncia della retribuzione, l'ufficio IPSEMA provvederà ad erogare agli assistiti, in via provvisoria e a titolo di acconto dell'indennità di cui all'articolo 38, l'indennità giornaliera sulla base degli elementi retributivi stabiliti nei contratti collettivi di lavoro di categoria.
L'indennità giornaliera provvisoria di cui al comma precedente è aggiornata dalla Direzione Centrale competente dell'Istituto che avrà cura di richiedere i necessari adeguamenti della procedura informatica.
Alle categorie per le quali sono stabilite retribuzioni convenzionali ai sensi dell'art. 32 del D.P.R. 1124/65, l'indennità giornaliera viene corrisposta definitivamente nella misura prevista dalle relative tabelle.

Art. 41
Indennità giornaliera definitiva


Ricevuta, da parte dell'armatore, la denuncia delle retribuzioni di cui all'articolo 36, l'Ufficio provvede al calcolo della indennità giornaliera definitiva secondo le modalità indicate nell'articolo 38, secondo e terzo comma.
In caso di ritardo dell'armatore nell'invio della predetta denuncia, l'Ufficio provvederà a diffidarlo ad adempiere entro il termine di dieci giorni.
L'inadempimento o la comunicazione di retribuzioni non conformi a quelle effettivamente corrisposte, comporterà l'applicazione delle sanzioni amministrative previste dalle norme vigenti, salvo che il fatto costituisca reato.
L'Ufficio provvede a controllare gli elementi retributivi indicati, riscontrandoli anche con gli imponibili dichiarati ai fini del versamento dei premi e dei contributi.

Art. 42
Modalità e termini di erogazione delle prestazioni


Per il procedimento di erogazione delle prestazioni si applicano le disposizioni contenute nell'art. 12 del presente regolamento.

Art. 43
Controllo medico legale


La certificazione medico legale e la documentazione sanitaria, dopo l'apertura della pratica e la registrazione della durata della prognosi, vengono sottoposte al controllo dei medici legali dell'Istituto.
Il medico legale prende visione della denuncia di malattia e del relativo rapporto medico nonché dei dati relativi ad eventuali precedenti periodi di assistenza.
Ad analogo controllo, ove se ne ravvisi l'opportunità, viene sottoposta la successiva certificazione medico legale e la documentazione sanitaria.
Il medico legale può richiedere l'integrazione della documentazione presentata e segnalare i casi di ritenuta inidoneità alla navigazione e di patologie preesistenti all'imbarco o non inabilitanti.
Il medico legale può, altresì, disporre visite di controllo domiciliari. E' obbligo dell'assistito rendersi reperibile all'ultimo domicilio comunicato, nelle fasce orarie stabilite per le visite di controllo. In caso di inosservanza dell'obbligo di reperibilità sono applicate le disposizioni di cui ai commi 8, 9, 10 e 11 dell'art. 38.
L'assistito è, comunque, obbligato ad attenersi alle prescrizioni del medico curante, a pena di decadenza dal diritto alle prestazioni economiche. Si applicano, al riguardo, le disposizioni di cui all'art. 13 del R.D.L. 23 settembre 1937, n. 1918, convertito nella legge 24 aprile 1938 n. 831.

Art. 44
Procedura di chiusura della pratica


Pervenuto il certificato di guarigione che attesta la dimissione dall'assistenza, l'Ufficio provvede al pagamento del saldo dell'indennità temporanea di cui all'art. 38, nei termini indicati all'art. 42, secondo comma.
Il pagamento del saldo è preceduto dall'inserimento nell'archivio informatico dei codici nosologici relativi alla patologia.
Successivamente al pagamento di cui al primo comma, all'assistito viene inviata la certificazione attestante le indennità erogate, al lordo e al netto della ritenuta d'acconto, in relazione al periodo di assistenza.

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TITOLO V
Inabilità temporanea da malattia
per i marittimi in continuità di rapporto di lavoro

Art.45
Ambito di applicazione


I marittimi in continuità di rapporto di lavoro hanno diritto, oltre alle prestazioni previste dai titoli precedenti, alla corresponsione di una indennità giornaliera per inabilità temporanea da malattia che si manifesta dopo il ventottesimo giorno ed entro il centottantesimo giorno dallo sbarco, per la durata massima di un anno dallo stesso.
L'indennità di cui al comma precedente è corrisposta in parte in base alle norme di legge vigenti per la generalità dei lavoratori dipendenti e in parte in base alle norme specifiche previste nei contratti collettivi della categoria

Art.46
Indennità per inabilità temporanea


L'indennità giornaliera decorre dal quarto giorno successivo a quello della denuncia della malattia ed è corrisposta nella misura del settantacinque per cento della retribuzione effettivamente goduta alla data di manifestazione della malattia.
La retribuzione giornaliera si calcola dividendo per trenta la retribuzione mensile effettivamente corrisposta al marittimo nei trenta giorni precedenti la manifestazione della malattia.
Nel caso in cui l'ammalato abbia lavorato per un periodo inferiore ai trenta giorni, gli elementi fissi della retribuzione sono rapportati al mese.

Art.47
Norma di rinvio


Per quanto non previsto negli articoli precedenti del presente Titolo, si applicano le disposizioni del Titolo IV, in quanto compatibili.

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TITOLO VI
Inidoneità temporanea alla navigazione

Art.48
Ambito di applicazione ed obblighi dell'assistito


Le norme del presente Titolo si applicano nei casi in cui il marittimo, sottoposto a visita da parte della Commissione medica permanente di primo grado al termine di un periodo di assistenza indennizzata per inabilità temporanea al lavoro da infortunio o malattia, viene dichiarato temporaneamente non idoneo agli specifici servizi della navigazione ai sensi della legge 16 ottobre 1962, n. 1486.
In tal caso, l'assistito deve inviare alla Sede dell'IPSEMA dalla quale ha in precedenza ricevuto l'indennità giornaliera per inabilità temporanea al lavoro apposita domanda, corredata dal verbale della Commissione medica permanente di primo grado, entro 48 ore dalla data dell'effettivo rilascio o della ricezione per posta del verbale stesso.
In caso di scadenza in giorno non lavorativo il termine si intende prorogato al giorno lavorativo successivo.
La domanda ed il verbale della Commissione devono essere inviati a mezzo posta con plico raccomandato con avviso di ricevimento. La data di spedizione vale come data di presentazione. Se presentati direttamente alla Sede dell'IPSEMA, l'Ufficio ne rilascia apposita ricevuta.

Art.49
Indennità per inidoneità temporanea alla navigazione


L'indennità giornaliera decorre dal giorno successivo a quello della dimissione dall'assistenza indennizzata per inabilità temporanea al lavoro ed è corrisposta nella misura del settantacinque per cento della retribuzione effettivamente goduta alla data dello sbarco e già presa a base del calcolo per la corresponsione dell'indennità giornaliera per inabilità al lavoro, escludendo dal calcolo stesso, da effettuare con le modalità previste nell'articolo 38, secondo e terzo comma, il compenso per lavoro straordinario. Rilevata la retribuzione dalla precedente pratica di assistenza, l'indennità giornaliera calcolata è definitiva.
I verbali relativi ad eventuali successive dichiarazioni di ulteriori periodi di inidoneità temporanea alla navigazione devono essere spediti o consegnati alla Sede IPSEMA con le stesse modalità indicate nell'articolo precedente.
L'indennità è corrisposta fino a quando persiste l'inidoneità alla navigazione dichiarata dalla Commissione medica permanente di primo grado e comunque per la durata massima di un anno dalla prima dichiarazione da parte della Commissione.

Art.50
Procedura per l'erogazione dell'indennità


Gli Uffici che ricevono la domanda ed il verbale della Commissione medica permanente di primo grado provvedono all'apertura della pratica e curano l'aggiornamento degli archivi, comunicando all'assistito il numero di pratica, che dovrà essere indicato in ogni successiva comunicazione all'Istituto.
Si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni contenute nell'articolo 12 del presente regolamento.

Art.51
Procedura di chiusura della pratica


Pervenuto il verbale che attesta l'idoneità ovvero la inidoneità permanente alla navigazione, o comunque alla data di scadenza del periodo massimo di assistenza previsto dall'ultimo comma dell'articolo 49, l'Ufficio provvede al pagamento dell'eventuale saldo dell'indennità ed alla chiusura della pratica, inviando all'assistito la certificazione attestante le indennità erogate, al lordo e al netto delle ritenute di acconto.


TITOLO VII
Norme finali

Art.52
Aggiornamento della denuncia delle retribuzioni


Nel caso in cui i contratti collettivi nazionali di lavoro stabiliscano aumenti retributivi aventi decorrenza retroattiva, sarà cura dell'armatore segnalare all'IPSEMA la retribuzione aggiornata spettante ai marittimi assistiti per il periodo di lavoro preso in considerazione ai fini del calcolo dell'indennità; i nuovi elementi retributivi sostituiranno a tutti gli effetti quelli comunicati ai sensi degli articoli 6, 24 e 36 del presente regolamento.

Art.53
Rimborso delle spese di viaggio


Il rimborso delle spese di viaggio spettante all'assistito a norma delle vigenti disposizioni è effettuato, previa presentazione della documentazione originale comprovante le spese sostenute, unitamente al saldo delle indennità.

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