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Il Consiglio dei Ministri nella seduta del 01.04.2008 ha approvato in via definitiva il decreto legislativo in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi dell’art. 1 della Legge n. 123/2007 meglio noto come testo unico sulla sicurezza, salute e prevenzione sui luoghi di lavoro.
Il decreto attuativo della legge 123/2007 ridisegna la materia della salute e sicurezza sul lavoro ed irrobustisce il complesso sistema di prevenzione e formazione oltre che di controllo. Ampliata, inoltre, la capacità di coordinamento dei controlli e revisionato l’apparato sanzionatorio. Tale approvazione rappresenta una svolta di grande importanza per l’IPSEMA in quanto l’Istituto, insieme con l’INAIL e l’ISPESL, viene riconosciuto quale Ente Pubblico Nazionale con competenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
All’Istituto sono conferiti compiti aggiuntivi, rispetto a quelli già assegnati in passato dal decreto legislativo n. 271/ 1999 che riguardavano solo l’informazione, la consulenza ed l’assistenza in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori marittimi a bordo delle navi mercantili e da pesca. In particolare l’IPSEMA entrerà a far parte di un importante apparato volto a favorire la circolazione delle informazioni utili alla promozione e alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro.
Tale sistema organizzativo, attraverso il sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro, valorizzerà le competenze esistenti ed eliminerà ogni sovrapposizione o duplicazione di interventi. In tal senso il nuovo testo prevede espressamente la costituzione del Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro al fine di fornire dati utili per orientare, programmare, pianificare e valutare l’efficacia della attività di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e per indirizzare le attività di vigilanza.
Tale sistema sarà costituito dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale, dal Ministero della salute, dalle regioni e province autonome di Trento e di Bolzano, dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), dall’Istituto di previdenza per il settore marittimo (IPSEMA) e dall’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL), con il contributo del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL).
All’Istituto sono riconosciuti, inoltre, ad integrazione delle proprie competenze quale gestore dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, i seguenti compiti:
• progettazione ed erogazione di percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro ai marittimi; • promozione e divulgazione della cultura della salute e della sicurezza del lavoro nei percorsi formativi scolastici e universitari; • elaborazione e raccolta delle buone prassi; • predisposizione delle linee guida; • raccolta e registrazione, a fini statistici e informativi, dei dati relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento; • concorre alla realizzazione di studi e ricerche sugli infortuni e sulle malattie correlate al lavoro, raccordandosi con il Ministero della Salute e con l’ISPESL; • finanzia, nell’ambito e nei limiti delle proprie spese istituzionali, progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro; • supporta, in raccordo con le Amministrazioni competenti in materia di salute per il settore marittimo, anche mediante convenzioni con l’INAIL, le prestazioni di assistenza sanitaria riabilitativa per i lavoratori marittimi anche al fine di assicurare il loro reinserimento lavorativo; • partecipazione, con funzioni consultive, al Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza del lavoro la cui costituzione è prevista presso il Ministero della salute; • consulenza alla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza del lavoro.
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