Domenica 26 ottobre 2014

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Statistiche accessi


Numero accessi al sito: 1067887 Dati di novembre 2012

Il traffico sul portale IPSEMA
Per la gestione e l'ottimizzazione di un sito web usabile le statistiche sui dati di traffico rivestono grande importanza, in quanto permettono di
- gestire correttamente il sito,
- elaborare una strategia di gestione e di marketing efficace,
il tutto basato sui dati oggettivi che descrivono la tipologia degli utenti e i loro comportamenti di navigazione. I dati statistici devono però essere valutati con metodi corretti per portare a risultati concreti ed è soprattutto importante sapere scegliere, tra i dati a disposizione, quelli adeguati in riferimento al modello e alle funzionalità del sito in esame. Per il portale IPSEMA le statistiche hanno un ruolo rilevante sia per quanto riguarda l'analisi dei profili di utenza e sia per la corretta definizione dei contenuti e dei servizi erogati. Fondamentale in questo caso definire i parametri di misurazione del traffico utili a monitorare l'attività e i profili dei visitatori e a valutare l'andamento del traffico sul sito rispetto agli obiettivi.

Parametri di misurazione
Nella definizione dei parametri di misurazione del traffico bisogna tener conto di alcune componenti sostanziali, nella fattispecie:

- alcuni parametri sono più opportuni di altri in determinati contesti, in quanto dipendono strettamente dagli obiettivi aziendali che si intendono perseguire;
- i dati da utilizzare possono provenire da diverse fonti: log file in primis, e-mail, interventi su forum/newsgroup/mailing list, sondaggi, dati da form di registrazione, ecc..

Per un sito come www.ipsema.gov.it che, oltre a veicolare l'immagine dell'istituto e a erogare servizi agli assistiti, cerca comunque di fidelizzare sempre più navigatori e coinvolgerne altri potenziali con contenuti diversificati, possiamo dire che i parametri di misurazione necessari per il tracking sono i seguenti:

1. Pagine viste (page view), è il numero di volte che è stata visualizzata una pagina; è un dato utile per la valutazione dell'andamento generale del sito.

2. Pagine più visitate (most requested page), riporta il percorso e il titolo delle pagine più richieste dagli utenti; la conoscenza di questo dato è finalizzata alla maggiore consapevolezza del proprio "pubblico" e per bilanciare in maniera ottimale la propria offerta. Se la maggior parte dei visitatori giornalieri visita solo la home page, questo potrebbe indicare la presenza di un problema di navigazione e/o di ottimizzazione dei contenuti.

3. Visitatori unici reali (unique visitor), è il conteggio dei singoli PC connessi ad un sito in un determinato periodo di tempo (in genere 30 minuti); l'aggettivo unico si riferisce ai singoli indirizzi IP. Viene conteggiato come visitatore unico di un sito quel visitatore che - identificato principalmente per mezzo dell'indirizzo IP, ma anche per mezzo di cookie o di un'esplicita procedura di registrazione, effettua due o più visite ad un sito in un dato arco di tempo. È una misura considerata indicativa del traffico generato da un sito, ma anche del livello di fidelizzazione degli utenti. Anche in questo caso, però, le aspettative di conoscenza legate ai valori numerici rilevati si scontrano purtroppo con difficoltà oggettive: nel caso del tracciamento per mezzo dell'indirizzo IP, può capitare infatti che, grazie all'assegnamento di IP dinamici da parte di server DHCP, utenti diversi si colleghino in successione con lo stesso IP oppure il medesimo utente si colleghi più volte di seguito con un IP diverso. In entrambi i casi il numero di visitatori unici registrato risulta non veritiero. Allo stesso modo, il rilevamento degli utenti unici può essere falsato quando il tracciamento avviene per mezzo di cookie ed una stessa persona si collega più volte ad uno stesso sito:
- con un browser che è impostato per rifiutare i cookie,
- alternativamente con browser differenti,
- da computer diversi.

4. Pagine di entrata e pagine di uscita (top entry page e top exit page), entry page è la classifica in ordine decrescente delle pagine iniziali più richieste per ciascuna visita al sito registrata in un certo arco di tempo. Normalmente al vertice di questa classifica c'è la home page. Se così non è, diventa importante identificare i motivi per cui altre pagine funzionano meglio della home page come ingressi al sito. Ciò può essere fatto, ad esempio, analizzando i referrer log, cioè i dati sulla provenienza delle visite, per capire se e da quali altri siti sono referenziate le pagine che si trovano al vertice della classifica delle top entry. Exit page è la classifica in ordine decrescente delle pagine più richieste in un certo arco di tempo come pagine finali di una visita ad un sito. È, in altre parole, l'elenco delle pagine che sembrano più di tutte invogliare l'utente ad interrompere una visita in corso. Anche qui è importante uno studio approfondito, allo scopo di capire cosa c'è in quelle pagine che spinge i visitatori a lasciare il sito. Molto spesso la causa è da ricercarsi in una serie di collegamenti diretti ad altri siti; altre volte può trattarsi di un cattivo sviluppo dell'albero di navigazione, che finisce con il condurre gli utenti verso pagine-imbuto prive sia di informazioni utili sia di collegamenti verso altre sezioni del sito.

5. Durata della visita (average time per visit), è il tempo medio speso da un utente unico per una visita al sito. Il valore si ottiene dividendo il tempo complessivo speso dall'utente sulle pagine del sito nel periodo considerato per il numero di visite che ha effettuato nello stesso periodo di tempo. Una media di poche pagine viste per utente, accoppiata ad una lunga durata media delle visite registrate, potrebbe indicare che i visitatori del sito trovano con relativa facilità ciò che stanno cercando e leggono a fondo i contenuti reperiti. Viceversa, una media di molte pagine viste in rapida successione nel corso di poche e brevi visite potrebbe indicare che la struttura del sito è caotica, che gli utenti non riescono a trovare ciò che stanno cercando e che perciò non sono invogliati a ritornare. Naturalmente queste supposizioni devono essere avanzate a ragion veduta: cioè facendo la tara di tutti i possibili fattori di incertezza dei dati statistici rilevati.

6. Parole chiave (top search keywords), è l'elenco in ordine decrescente delle parole chiave con più frequenza utilizzate dai visitatori di un sito nell'interrogare i motori di ricerca; parole chiave che hanno prodotto, come risultato dell'interrogazione, dei collegamenti e delle conseguenti visite al sito.
È importante che un sistema di rilevazione del traffico sia in grado di fornire la classifica delle parole chiave più utilizzate dagli utenti. Studiare con attenzione questa classifica è infatti molto utile al fine di comprendere che tipo di contenuti gli utenti riescono a trovare sul proprio sito grazie ai motori di ricerca. Per via di esclusione si può poi cercare di definire quali altri contenuti, pur presenti sul sito, non generano contatti tramite i motori di ricerca e perché (ottimizzazione dei contenuti).

7. Referring URL, l'utilità di conoscere da quale sito sono partiti i visitatori è facilmente comprensibile: ci dice quali sono i luoghi che hanno promosso in modo migliore il nostro sito. Non solo, conoscere i siti di rinvio è utile per valutare il rapporto fra i visitatori che raggiungono il nostro sito attraverso i link e quelli che invece che vi arrivano attraverso la digitazione diretta dell'URL o mediante un collegamento nei bookmark. Se il rapporto è fortemente a vantaggio dei secondi (da URL, bookmark) vuol dire che abbiamo raggiunto un buon grado di fidelizzazione. Inoltre, conoscere la provenienza dell'utente consente di valutare l'efficacia di una campagna pubblicitaria, per valutare gli equilibri tra chi giunge da motori di ricerca oppure da link di altro tipo, per sapere se il sito è segnalato da qualcuno. I referrer ci danno l'idea di come il brand è diffuso sul web.

8. Tasso di abbandono (churn rate), indica il tasso di abbandono definitivo di un servizio da parte di un cliente (percentuale di clienti si sono registrati e che non accedono più al portale o che non hanno più acquistato da un determinato lasso di tempo).

Conclusioni
Dalle analisi statistiche è possibile comprendere come si comporta il navigatore del sito: quante volte lo si può contare in termini di presenza, quante volte è tornato, quali sono le pagine che ha visto, come è arrivato sul sito e in quale modo, quanto tempo è rimasto, quali sono le parole chiave che ha utilizzato per trovarlo sui motori di ricerca, quali sono i percorsi maggiormente utilizzati e quali meno, qual è il tipo di browser mediamente utilizzato. Queste ed altre informazioni risultano estremamente utili al fine di valutare se la struttura delle pagine e la sequenza di navigazione facilitano o scoraggiano il visitatore alla permanenza sul sito e a comprendere quali sono i contenuti ritenuti più interessanti e quindi da valorizzare e quali invece da eliminare o modificare. La rilevazione e soprattutto l'interpretazione dei dati di traffico di un sito sono processi che non producono dati inequivocabili e certi. La determinazione del numero di persone che hanno visitato un sito Internet in un certo arco di tempo rimane comunque un'indagine statistica, legata alla definizione di determinati parametri ed ai metodi scelti per la rilevazione di quei parametri. Per questo motivo diventa estremamente importante effettuare un'attenta interpretazione dei dati per evitare di trarre conclusioni errate e forvianti.


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