Il traffico sul portale IPSEMA
Per la gestione e l'ottimizzazione di un sito web usabile le statistiche
sui dati di traffico rivestono grande importanza, in quanto permettono di
- gestire correttamente il sito,
- elaborare una strategia di gestione e di marketing efficace,
il tutto basato sui dati oggettivi che descrivono la tipologia degli utenti
e i loro comportamenti di navigazione. I dati statistici devono però essere
valutati con metodi corretti per portare a risultati concreti ed è
soprattutto importante sapere scegliere, tra i dati a disposizione, quelli
adeguati in riferimento al modello e alle funzionalità del sito in esame.
Per il portale IPSEMA le statistiche hanno un ruolo rilevante sia per quanto
riguarda l'analisi dei profili di utenza e sia per la corretta definizione
dei contenuti e dei servizi erogati. Fondamentale in questo caso definire i
parametri di misurazione del traffico utili a monitorare l'attività e i
profili dei visitatori e a valutare l'andamento del traffico sul sito
rispetto agli obiettivi.
Parametri di misurazione
Nella definizione dei parametri di misurazione del traffico bisogna
tener conto di alcune componenti sostanziali, nella fattispecie:
- alcuni parametri sono più opportuni di altri in determinati contesti, in
quanto dipendono strettamente dagli obiettivi aziendali che si intendono
perseguire;
- i dati da utilizzare possono provenire da diverse fonti: log file in
primis, e-mail, interventi su forum/newsgroup/mailing list, sondaggi, dati
da form di registrazione, ecc..
Per un sito come www.ipsema.gov.it che, oltre a veicolare l'immagine
dell'istituto e a erogare servizi agli assistiti, cerca comunque di
fidelizzare sempre più navigatori e coinvolgerne altri potenziali con
contenuti diversificati, possiamo dire che i parametri di misurazione
necessari per il tracking sono i seguenti:
1.
Pagine viste (page view), è il numero di volte che è stata
visualizzata una pagina; è un dato utile per la valutazione dell'andamento
generale del sito.
2.
Pagine più visitate (most requested page), riporta il percorso e
il titolo delle pagine più richieste dagli utenti; la conoscenza di questo
dato è finalizzata alla maggiore consapevolezza del proprio "pubblico" e per
bilanciare in maniera ottimale la propria offerta. Se la maggior parte dei
visitatori giornalieri visita solo la home page, questo potrebbe indicare la
presenza di un problema di navigazione e/o di ottimizzazione dei
contenuti.
3.
Visitatori unici reali (unique visitor), è il conteggio dei
singoli PC connessi ad un sito in un determinato periodo di tempo (in genere
30 minuti); l'aggettivo unico si riferisce ai singoli indirizzi IP. Viene
conteggiato come visitatore unico di un sito quel visitatore che -
identificato principalmente per mezzo dell'indirizzo IP, ma anche per mezzo
di cookie o di un'esplicita procedura di registrazione, effettua due o più
visite ad un sito in un dato arco di tempo. È una misura considerata
indicativa del traffico generato da un sito, ma anche del livello di
fidelizzazione degli utenti. Anche in questo caso, però, le aspettative di
conoscenza legate ai valori numerici rilevati si scontrano purtroppo con
difficoltà oggettive: nel caso del tracciamento per mezzo dell'indirizzo IP,
può capitare infatti che, grazie all'assegnamento di IP dinamici da parte di
server DHCP, utenti diversi si colleghino in successione con lo stesso IP
oppure il medesimo utente si colleghi più volte di seguito con un IP
diverso. In entrambi i casi il numero di visitatori unici registrato risulta
non veritiero. Allo stesso modo, il rilevamento degli utenti unici può
essere falsato quando il tracciamento avviene per mezzo di cookie ed una
stessa persona si collega più volte ad uno stesso sito:
- con un browser che è impostato per rifiutare i cookie,
- alternativamente con browser differenti,
- da computer diversi.
4.
Pagine di entrata e pagine di uscita (top entry page e top exit
page),
entry page è la classifica in ordine decrescente delle pagine
iniziali più richieste per ciascuna visita al sito registrata in un certo
arco di tempo. Normalmente al vertice di questa classifica c'è la home page.
Se così non è, diventa importante identificare i motivi per cui altre pagine
funzionano meglio della home page come ingressi al sito. Ciò può essere
fatto, ad esempio, analizzando i referrer log, cioè i dati sulla provenienza
delle visite, per capire se e da quali altri siti sono referenziate le
pagine che si trovano al vertice della classifica delle top entry.
Exit
page è la classifica in ordine decrescente delle pagine più richieste in
un certo arco di tempo come pagine finali di una visita ad un sito. È, in
altre parole, l'elenco delle pagine che sembrano più di tutte invogliare
l'utente ad interrompere una visita in corso. Anche qui è importante uno
studio approfondito, allo scopo di capire cosa c'è in quelle pagine che
spinge i visitatori a lasciare il sito. Molto spesso la causa è da
ricercarsi in una serie di collegamenti diretti ad altri siti; altre volte
può trattarsi di un cattivo sviluppo dell'albero di navigazione, che finisce
con il condurre gli utenti verso pagine-imbuto prive sia di informazioni
utili sia di collegamenti verso altre sezioni del sito.
5.
Durata della visita (average time per visit), è il tempo medio
speso da un utente unico per una visita al sito. Il valore si ottiene
dividendo il tempo complessivo speso dall'utente sulle pagine del sito nel
periodo considerato per il numero di visite che ha effettuato nello stesso
periodo di tempo. Una media di poche pagine viste per utente, accoppiata ad
una lunga durata media delle visite registrate, potrebbe indicare che i
visitatori del sito trovano con relativa facilità ciò che stanno cercando e
leggono a fondo i contenuti reperiti. Viceversa, una media di molte pagine
viste in rapida successione nel corso di poche e brevi visite potrebbe
indicare che la struttura del sito è caotica, che gli utenti non riescono a
trovare ciò che stanno cercando e che perciò non sono invogliati a
ritornare. Naturalmente queste supposizioni devono essere avanzate a ragion
veduta: cioè facendo la tara di tutti i possibili fattori di incertezza dei
dati statistici rilevati.
6.
Parole chiave (top search keywords), è l'elenco in ordine
decrescente delle parole chiave con più frequenza utilizzate dai visitatori
di un sito nell'interrogare i motori di ricerca; parole chiave che hanno
prodotto, come risultato dell'interrogazione, dei collegamenti e delle
conseguenti visite al sito.
È importante che un sistema di rilevazione del traffico sia in grado di
fornire la classifica delle parole chiave più utilizzate dagli utenti.
Studiare con attenzione questa classifica è infatti molto utile al fine di
comprendere che tipo di contenuti gli utenti riescono a trovare sul proprio
sito grazie ai motori di ricerca. Per via di esclusione si può poi cercare
di definire quali altri contenuti, pur presenti sul sito, non generano
contatti tramite i motori di ricerca e perché (ottimizzazione dei
contenuti).
7.
Referring URL, l'utilità di conoscere da quale sito sono partiti
i visitatori è facilmente comprensibile: ci dice quali sono i luoghi che
hanno promosso in modo migliore il nostro sito. Non solo, conoscere i siti
di rinvio è utile per valutare il rapporto fra i visitatori che raggiungono
il nostro sito attraverso i link e quelli che invece che vi arrivano
attraverso la digitazione diretta dell'URL o mediante un collegamento nei
bookmark. Se il rapporto è fortemente a vantaggio dei secondi (da URL,
bookmark) vuol dire che abbiamo raggiunto un buon grado di fidelizzazione.
Inoltre, conoscere la provenienza dell'utente consente di valutare
l'efficacia di una campagna pubblicitaria, per valutare gli equilibri tra
chi giunge da motori di ricerca oppure da link di altro tipo, per sapere se
il sito è segnalato da qualcuno. I referrer ci danno l'idea di come il brand
è diffuso sul web.
8.
Tasso di abbandono (churn rate), indica il tasso di abbandono
definitivo di un servizio da parte di un cliente (percentuale di clienti si
sono registrati e che non accedono più al portale o che non hanno più
acquistato da un determinato lasso di tempo).
Conclusioni
Dalle analisi statistiche è possibile comprendere come si comporta il
navigatore del sito: quante volte lo si può contare in termini di presenza,
quante volte è tornato, quali sono le pagine che ha visto, come è arrivato
sul sito e in quale modo, quanto tempo è rimasto, quali sono le parole
chiave che ha utilizzato per trovarlo sui motori di ricerca, quali sono i
percorsi maggiormente utilizzati e quali meno, qual è il tipo di browser
mediamente utilizzato. Queste ed altre informazioni risultano estremamente
utili al fine di valutare se la struttura delle pagine e la sequenza di
navigazione facilitano o scoraggiano il visitatore alla permanenza sul sito
e a comprendere quali sono i contenuti ritenuti più interessanti e quindi da
valorizzare e quali invece da eliminare o modificare. La rilevazione e
soprattutto l'interpretazione dei dati di traffico di un sito sono processi
che non producono dati inequivocabili e certi. La determinazione del numero
di persone che hanno visitato un sito Internet in un certo arco di tempo
rimane comunque un'indagine statistica, legata alla definizione di
determinati parametri ed ai metodi scelti per la rilevazione di quei
parametri. Per questo motivo diventa estremamente importante effettuare
un'attenta interpretazione dei dati per evitare di trarre conclusioni errate
e forvianti.