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Riabilitare dopo un infortunio e favorire il reinserimento lavorativo dei marittimi
Riabilitare dopo un infortunio e favorire il reinserimento lavorativo dei marittimi
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Con questo obiettivo si è mosso il CIV dell’IPSEMA, presieduto da Giovanni Guerisoli. Il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza nel pieno rispetto del ruolo attribuito all’Istituto dal D.Lgs n. 81 del 2008 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e, con specifico riferimento ai compiti in materia di assistenza sanitaria, chiede agli organi di gestione di avviare un confronto con l’INAIL al fine di verificare la percorribilità di una Convenzione che sia finalizzata alla riabilitazione dei lavoratori e del loro reinserimento nel mondo del lavoro.
“Questo consentirà ai marittimi – dichiara il Presidente del CIV, Giovanni Guerisoli - di contare sull’apporto di strutture all’avanguardia in materia di riabilitazione, come il complesso specializzato in particolare per le applicazioni di protesi di Vigorso di Budrio di proprietà dell’INAIL”.
“E’ stata soprattutto la necessità di colmare la differenza di trattamento – ha continuato Guerisoli - tra i marittimi e gli altri lavoratori, a spingere il CIV dell’IPSEMA a chiedere di esaminare l’ipotesi di convenzione con l’INAIL per permettere ai marittimi che abbiano subito infortuni di particolare gravità e che abbiano comportato la perdita di arti di accedere direttamente ai servizi del centro di Vigorso ed a quelli della sua filiale di Roma”.
“Ci troviamo nella duplice posizione – ha concluso il Presidente del CIV dell’IPSEMA – di poter offrire come Istituto la nostra disponibilità ad esercitare un ruolo nel pieno rispetto della normativa e, nello stesso tempo, di avviare una possibile sinergia con le attività svolte da altri enti previdenziali al fine di concretizzare risparmi di gestione così come continuamente raccomandato dagli indirizzi di governo”.
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