Venerdi 5 dicembre 2008

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Progetto Abissi 2007, prove di sopravvivenza in fondo al mare

Il Progetto Abissi 2007, “La casa in fondo al mare 2”, prevede la performance di 6 atleti che proveranno a insidiare, il record mondiale di durata in fondo al mare stabilito nel 2005 da Stefania Mensa e Stefano Barbaresi.

Per 14 giorni, dall’8 al 22 settembre, a una profondità di 10 metri, a Cala Feola all’isola di Ponza, gli atleti subacquei saranno monitorati continuamente da uno staff medico d’eccellenza coordinati da Corrado Costanzo, direttore del Centro Iperbarico Romano (Cir), e sorvegliati 24 ore su 24 da 20 telecamere. I subacquei, suddivisi in 3 gruppi da 2, avranno a disposizione 3 campane di vetro dentro cui soddisfare le esigenze fisiologiche e le visite mediche di routine. Più una quarta campana in cui gli “acquanauti” si dovranno mettere ai fornelli, mangiare, prendersi cura delle proprie attrezzature e gestire in modo comune le risorse che gli verranno affidate.

Insomma un ”Grande Fratello” sottomarino sull’isola laziale, che supera il terreno ludico- voyeuristico, per varcare quello medico-scientifico con due progetti volti ad analizzare le variazioni fisiologiche che si vengono a creare vivendo sott’acqua: il primo “Progetto cicatrici e rughe in iperbarismo prolungato” diretto dal prof. Nicolò Scudieri, direttore della Cattedra di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva del Policlinico Umberto I, il secondo “Progetto sfera uro-genitale in immersioni prolungate ed ambienti estremi” coordinato dal prof. Giovanni Alei, ordinario di Urologia alla Sapienza.
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