Venerdi 21 novembre 2008

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Pronta la super tecnologica portaerei Cavour, progettata da un ingegnere donna


Gli operai della Fincantieri in questi giorni al cantiere del Muggiano a La Spezia stanno dando gli ultimi ritocchi alla nuova ammiraglia, la Cavour, commissionata dalla Marina Militare.
Si tratta di una portaerei che sfiora le trentamila tonnellate e che uscirà tra pochi giorni dal cantiere diretto dall’ingegner “project manager” Paola Riva.

Il motore, un record per un propulsore non nucleare: centoventimila cavalli di potenza. I test preliminari hanno dato esito positivo (impostazione sullo scafo, varo, galleggiamento, collaudi e prove sul mare), ma sono questi i giorni più delicati per il direttore del cantiere del Muggiano Daniele De Giampietro e il responsabile di tutte le costruzioni militari di Fincantieri Elio Marangon, perché si tratta di «lavorare ai dettagli, occuparsi di ogni singolo aspetto».

È un progetto molto impegnativo, anche dal punto di vista economico (oltre un miliardo di euro), quello di affiancare alla vecchia portaerei Garibaldi un colosso delle dimensioni della Cavour con un ponte di volo di 234 metri per 35, e con soluzioni tecnologiche all’avanguardia, dai propulsori all’impianto elettrico, dall’automazione ai sistemi di gestione della nave, fino all’impianto di stabilizzazione, caratteristiche che permetteranno di ridurre il personale rispetto alla più piccola Garibaldi (451 contro 630).

Ma prima di partire per la sua prima missione in mare aperto la Cavour dovrà completare il sistema di combattimento, fornito quasi per intero dal settore militare di Finmeccanica.
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