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Si chiama “Donne al timone” lo studio che l’ISPEMA ha presentato il 17 luglio scorso.
Lo studio, unico nel suo genere, se si esclude un’analisi mondiale dell’ILO, per analizzare l’universo del lavoro marittimo femminile assoluto contiene importanti notizie sulle condizioni di lavoro delle lavoratrici marittime, ne identifica i bisogni, le aspettative, le difficoltà di conciliazione tra lavoro e famiglia e le eventuali discriminazioni cui sono sottoposte. “Secondo l’ILO – ha continuato il Presidente Parlato – gli addetti al comparto marittimo nel mondo sono circa 1,25 milioni, le donne rappresentano meno del 2% di questa forza. In un momento come l’attuale, in cui si registra una crisi generalizzata delle professioni e dei mestieri marittimi, le donne potrebbero diventare una risorsa insostituibile per tutta la marineria.
Un sondaggio infatti ha confermato un altissimo apprezzamento del lavoro femminile a bordo da parte del management di terra delle imprese di navigazione, ma una perdurante discriminazione a bordo”. “L’IPSEMA con Donne al timone – ha concluso l’Avv. Parlato – ha realizzato un’indagine conoscitiva sulla condizione della donna marinaio dalla quale si potrà trarre utili elementi per l’impostazione di specifiche politiche per le donne marittime, del resto segnali positivi arrivano anche dalla World Marittime University, dove in dieci anni la presenza femminile è salita dal 5 al 21%”. Il team d’indagine di “ Donne al Timone” ha somministrato a 500 donne un questionario e 50 ne ha intervistato in profondità. Quello che però emerge non è la figura di una donna dimessa bensì una donna strettamente al timone della sua vita.
Il ritratto della lavoratrice marittima che emerge dall’analisi infatti, è di una donna forte fisicamente e caratterialmente, determinata, coraggiosa, intraprendente e tenace, capace di gestire lo stress e la solitudine durante l’imbarco, con grandi doti di adattamento e di interazione soprattutto attitudine e predisposizione ai rapporti interpersonali. Le marittime intervistate risultano consapevoli delle qualità che deve avere una donna che lavora sul mare, dalla professionalità alla motivazione, passando per la cortesia e l’efficienza.
Programma
Apertura lavori: Giancarlo Fontanelli, Presidente Civ IPSEMA
Relazione Introduttive: Antonio Parlato, Presidente IPSEMA, Silvana Iesu, Presidente CPO IPSEMA
Saluti: Felicio Angrisano, Comando Generale Capitanerie di Porto; Enrico Maria Pujia, Direttore Generale della Direzione Trasporto Marittimo Ministero delle Infrastrutture e Trasporti
Relazioni Tecniche: Rosanna Memoli, Professore Ordinario di Metodologia e Tecnica della Ricerca Sociale, Facoltà di Scienze Statistiche Università La Sapienza; Valeria Sica, Psicologa e Psicoterapeuta; Anna Patrizia Caputo, Psicoanalista S.P.I.
Intervengono: Isabella Rauti, Direttore del Dipartimento Pari Opportunità Ministero Pari Opportunità; Alessandra Servidori, Consulente del Ministro del Lavoro per le Politiche del Welfare. Conclusioni: Palmira Petrocelli, Direttore Generale IPSEMA
E' previsto l'intervento del Sottosegretario al Ministero del Lavoro, Pasquale Viespoli
Sono stati invitati i Ministri: Maurizio Sacconi, Ministro del Lavoro e Mara Carfagna, Ministro per le Pari Opportunità.
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