Lunedi 8 settembre 2008

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L'Italia dona al Libano una motonave per ricerche marittime

La motonave "Rosa Marino" è stata donata dalla marineria di Mola di Bari al Consiglio Nazionale per la Ricerca Scientifica Libanese (Cnrsl). Si tratta di una delle iniziative promosse nell'ambito della collaborazione tra il governo italiano e il Consiglio per la ricostruzione e lo sviluppo (Cdr) del governo libanese e dell'Accordo Operativo tra il Ciheam-Iamb e il Ministero dell'Agricoltura libanese (Moa) e il Cnrsl all'indomani della fine del conflitto nell'estate scorso tra Libano ed Israele.

La “Rosa Marino”, un peschereccio, di 120 tonnellate di stazza, verrà  riconvertito in motonave per svolgere attività  di ricerca marina e verrà  ribattezzato "Cana" a simboleggiare l'alleanza tra le religioni.

La motonave, unica in tutto il Medio Oriente, e grazie alla collaborazione di Federpesca, verrà  utilizzata dal Consiglio Nazionale per la Ricerca Scientifica Libanese per indagini batimetriche, monitoraggio dei parametri idrologici, idrobiologici e biologici; monitoraggio dell'inquinamento e delle aree di migrazione dei cetacei. Sarà in grado tra l'altro di valutare gli effetti delle marea nera determinatasi sulla costa sud del Libano dopo i bombardamenti israeliani ai serbatoi di carburante che hanno determinato lo sversamento di 20mila tonnellate di carburanti. Alla cerimonia di ufficializzazione del trasferimento della proprietà dell'imbarcazione, che sarà riqualificata e attrezzata nei cantieri navali di Molfetta, hanno partecipato oltre al direttore dello Iamb, Cosimo Lacirignola, il presidente del Cnrs libanese, Mouin Hamzà e il presidente di Federpesca, Luigi Giannini.


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