Venerdi 21 novembre 2008

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Il secondino che ha meditato la truffa in canoa

Più di cinque anni di oblio per John Darwin, un signore inglese di mezz’età scomparso in mare la mattina del 21 marzo 2002 e riapparso miracolosamente sabato scorso a una stazione di polizia londinese. Ma niente racconti di peregrinazioni per terre e mari ignoti rese ai propri cari, perché Darwin non ricorda nulla, o così sembra far credere. Oblio completo.

La storia ha origine a Seaton Carew -suggestiva cittadina di Hartlepool, nota per essere stata il primo porto inglese e per essere la città natale di Reg Smythe, il disegnatore dalla cui matita è nato il celebre personaggio sfaccendato di Andy Capp- quando Darwin decide, come di consueto, di prendere la sua canoa rossa. La sera al penitenziario di Holme House, dove lavorava come agente carcerario, i suoi colleghi lo aspettarono invano per il turno, idem la moglie Anne e i suoi due figli Mark e Anthony. Subito scattarono imponenti operazioni di soccorso sulle vaste spiagge. Ma niente, di Darwin neppure un indizio se non la sua canoa rossa in frantumi portata dalla risacca a riva. Tutti, tranne il vecchio padre di John, pensarono a un naufragio senza speranze di salvezza. «Vorrei solo seppellire il suo corpo», queste furono le parole della moglie a pochi mesi dal presunto naufragio del marito. Ma l’intreccio della storia sembra una trama perfetta per essere un fatto casuale, troppe incognite, troppi lati oscuri. La moglie, tra angustie economiche e vari altri problemi decide di vendere la casa di famiglia alla cifra di 295mila sterline (440mila euro) e di far perdere, anche lei, le tracce.

Intanto il fratello di John, al settimo cielo, ha dichiarato al “Daily Mail”: «tutta la famiglia è felice che John sia vivo. È il più bel regalo di Natale che una famiglia possa desiderare». Felicità condivisa, per tutt’altri motivi, anche dalle assicurazioni che avrebbero dovuto provvedere, dopo il settimo anno dalla scomparsa, alla liquidazione. Colpi di scena, segni (ritrovamento della canoa) che ribaltano ciò che tutti avevano creduto, personaggi ambigui, nella vicenda non manca nulla: compreso le foto che ritraggono il protagonista a Panama a godersi la vita mentre tutti lo davano per morto con la speranza però naufragata dall’arresto di frodare l’assicurazione. 

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