|
La terza edizione della 48 Ore del Mare verrà inaugurata il 1° luglio con la sessione "Shipping in onda": un confronto tra armatori e banchieri di alto livello che si terrà nell’ambito del progetto di collaborazione tra Confitarma e la rete televisiva Class CNBC che prevede una mini-serie tv dedicata al mondo dello shipping, stile talk show, con puntate di un'ora l'una che saranno trasmesse in settembre, oltre alla puntata pilota che invece sarà trasmessa a inizio luglio e registrata in occasione della 48 Ore del Mare.
Nel corso della manifestazione si parlerà di ambiente, energia, sicurezza a bordo delle navi e innovazione discutendo su sfide e opportunità della green economy per l'industria in generale e per lo shipping in particolare, dei benefici derivanti dall'applicazione di soluzioni informatiche e tecnologie innovative, del problema del green recycling, al fine di identificare i fattori che possono contribuire allo sviluppo dell’industria marittima.
Il 2 luglio, dopo l’Assemblea annuale di Confitarma, Nicola Coccia, Presidente di Confitarma e Antonio Parlato, Commissario straordinario di IPSEMA, presenteranno il secondo Quaderno sulla sicurezza del lavoro in sala macchine, realizzato dall’IPSEMA in collaborazione con Confitarma e Formare. Interverranno anche Giovanni Guerisoli, Presidente CIV IPSEMA, Palmira Petrocelli, Direttore Generale IPSEMA, Raimondo Pollastrini, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera.
Il primo Quaderno sulla sicurezza del lavoro, dedicato ai cuochi di bordo, si incaricò di porre in luce i diversi pericoli da evitare derivanti dalla diversa dimensione e tipologia degli ambienti di lavoro, a loro volta collocati all’interno di una nave che, in movimento - tanto per citare una sola delle differenze - è sottoposta alle sollecitazioni del rollio e del beccheggio con tutto quello e tutti quelli che trasporta. Il secondo Quaderno sulla sicurezza del lavoro è dedicato alla gente di mare impegnata a lavorare nella sala macchine. E lo fa guardando al più esteso contesto dei principali rischi presenti a bordo oltre che a quelli propri delle sale macchine, esaminando i rischi fisici (elettricità, incendi ed esplosioni, rumori, vibrazioni, microclima) quelli chimici e quelli biologici e indicando come prevenirli.
L’Ipsema, nel proseguire nella sua rinnovata missione istituzionale, ne sottolinea la portata assunta in questi ultimi anni, abbinando in ogni circostanza possibile alle prestazioni dovute ai singoli marittimi a causa di infortuni subìti a bordo o di malattie professionali che lì hanno contratto, una costante e concreta opera di prevenzione generale, traendo spunto, nel merito, da quanto rivelano le sue registrazioni degli eventi quantitativamente più ricorrenti o più gravi.
|