Venerdi 24 maggio 2013

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Sicurezza marittima, troppa frammentazione


Mentre l'Europa chiede sempre più coordinamento a livello comunitario per il controllo e la sicurezza marittima, in Italia c'è ancora troppa frammentazione e insufficiente attenzione al mare.

A esprimere questa preoccupazione è il comandante generale del Corpo delle capitanerie di porto-guardia costiera, ammiraglio Raimondo Pollastrini, a Bruxelles per incontrare una serie di esponenti della Commissione Europea.
Sempre più, dice l'ammiraglio, si assiste alla creazione di una «regia europea», che punta a un crescente coordinamento. Questo per questioni come la sorveglianza del rispetto delle quote di pesca del tonno rosso, come per la sorveglianza delle frontiere marittime dell'Ue, nel quadro di Frontex, l'agenzia delle frontiere.

«L'Italia - sottolinea Pollastrini - vuole essere sempre più presente a livello internazionale ed europeo». E in questo ambito, aggiunge, «l'anello di congiunzione siamo noi delle capitanerie di porto». Un collegamento che funziona bene, spiega ancora il militare, c'è però un problema interno: «in Italia c'è troppa dispersione tra vari ministeri, mentre l'obiettivo europeo è arrivare a una regia unica».
(da Maritime Transport Daily Newsletter)
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