Giovedi 28 agosto 2008

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Telemedicina, Finaval viaggia sempre col medico a bordo


Finaval a breve impianterà sulle sue navi una piattaforma di telemedicina.
Questa tecnologia, attiva 24 ore su 24, consentirà in pochi minuti di monitorare e trasmettere il quadro clinico dei naviganti a una centrale medica, il Centro Internazionale Radio Medico (Cirm) e al partner del progetto Telemedical maritime Assistence Service (Tmas) italiano, che dal 1935 si prende cura della salute del personale di bordo.

Il servizio salvavita è diretto dalla società leader nel campo della telemedicina Telbios, che si avvale di  strumenti in grado di rilevare con tempestività e precisione parametri come l’elettrocardiogramma, la pressione arteriosa, il peso corporeo, la glicemia e l’ossimetria. I dati provenienti dalle imbarcazioni vengono raccolti dal centro servizi di telemedicina di Telbios che si trova all’interno del parco scientifico del San Raffaele di Milano e da qui vengono teletrasmessi ai medici del Cirm di Roma.

«Abbiamo deciso di istallare a bordo il servizio di telemedicina – dichiara Fabrizio Mazzucchi, Crew Manager della società armatoriale Finaval - per assicurare una migliore assistenza medica al nostro personale imbarcato anche per periodi molto lunghi, e garantire così, a loro e ai familiari, tranquillità e sicurezza in più. Finaval – aggiunge Mazzocchi – è la prima società italiana a dare attuazione al nuovo contratto dei marittimi che vede nella telemedicina una delle novità più importanti».
Ne fa esplicito riferimento, infatti, l’ultimo contratto collettivo di lavoro del settore marittimo, che dedica un capitolo specifico per la telemedicina, considerata come un “efficace complemento alle forme di assistenza sanitaria già  previste a bordo”.

Sulle navi verrà dunque istallata una vera e propria stazione di tele monitoraggio che trasmetterà per esempio, con collegamento satellitare, dubbi circa le diagnosi, prescrizioni mediche qualificate in caso di infortuni o malori che potrebbero segnalare patologie acute. Per le quali i sanitari del Cirm riusciranno da terra a coordinare tempestivamente le procedure di emergenza previste.
Il filo diretto coi sanitari a terra, sia in modalità on-line che in modalità store and forward (cioè differito nel tempo), servirà oltre che a chiarire dei dubbi medici, anche a fornire consigli e assistenza per controlli di routine per le malattie croniche come il diabete e l’ipertensione. «Il Cirm è una Fondazione che si occupa della salute dei naviganti – dice l’ammiraglio Agostino Di Donna, presidente del Cirm – e assiste ogni anno 2000 pazienti, di tutte le nazionalità e in navigazione in tutti i mari del mondo. Tale attività assistenziale è supportata da oltre 15.000 teleconsultazioni mediche per anno e implica, in rapporto alla gravità della sintomatologia e alla posizione della nave, anche il coordinamento di missioni aeronavali di evacuazione del paziente.

Il nuovo sistema messo a punto in collaborazione con Telbios accresce notevolmente le potenzialità di intervento del nostro team medico, rendendo disponibili informazioni importanti che avvicinano i nostri pazienti remoti, quasi li avessimo non in mare, ma nel nostro ambulatorio medico, con a disposizione mezzi strumentali indispensabili per la moderna pratica medica». Il sistema, con grandi potenzialità di applicazione, inoltre permetterà azioni di screening sanitario del personale di bordo per valutare preventivamente l’idoneità all’imbarco.
Nel quadro delle comunicazioni mare-terra, invece, il sistema offrirà la possibilità di veicolare informazione e formazione medica-sanitaria, con lo scopo di prevenire patologia e migliorare gli stili di vita. 

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