Giovedi 20 novembre 2008

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Contro il caro petrolio, ecco il peschereccio ibrido


Il caro petrolio paralizza le marinerie di mezza Europa? Ecco arrivare il peschereccio ibrido gasolio/elettricità - per ora solo un progetto del Dipartimento di Ingegneria elettrica dell’Università di Bologna - che riuscirà a far risparmiare il 20 per cento di energia per ogni uscita in mare.

Un bel taglio alla “bolletta energetica” che incide per il 40 per cento sui costi totali sostenuti dai pescatori. «Il motore ibrido è attualmente in fase di sviluppo mediante prove “a banco” ma, nel momento in cui saranno disponibili i finanziamenti necessari, siamo pronti a montarlo su un vero peschereccio per dare il via alla fase applicativa – spiega l’ingegner Claudio Rossi dell’Università di Bologna - entro l’anno contiamo di poter far navigare il primo battello da pesca dotato di motore ibrido».

Partner del progetto Cnr, l’Istituto di ricerche di pesca marittima, il Registro italiano navale, l’Associazione dei costruttori di motori marini e la Federpesca. Il funzionamento del motore ibrido si basa su una rapporto attivo tra il propulsore a gasolio e quello elettrico: quando gira quello diesel ricarica quello elettrico a riposo; e quando quello elettrico è in funzione, di solito a bassissima velocità di crociera, quello diesel automaticamente si spegne, riducendo emissioni e consumi.

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