|
Il restyling iniziato negli anni ’90 della città di Genova e del suo porto è stato fortemente evidenziato dai media, ma solo gli addetti ai lavori sanno che a Ponte Morosini si scrive, dalla fine del 1800, la storia dell’idrografia italiana. L’idrografia è la scienza che si occupa della misurazione e descrizione dei fenomeni legati al mare, alle aree costiere e, più in generale, alle aree ricoperte da liquidi con l’obiettivo di acquisire elementi utili alla descrizione della morfologia dei fondali.
Palazzo San Giorgio, costruito nel 1260 come primo palazzo pubblico di Genova, attualmente ospita le sedi dell’Autorità Portuale di Genova e dell’Istituto Idrografico della marina. Proprio da questo istituto arrivano gli avvisi ai naviganti, i portolani per la navigazione e si elaborano tutte le statistiche ufficiali relative alle misurazioni pluviometriche, idrometriche e mareografiche italiane.
Il mareometro di Geneva, venne posizionato nella darsena nel 1883, fu spostato a Ponte Morosini nel 1910 e da allora misura il livello zero sul mare. Il sistema di rilevazione consiste in un galleggiante che rileva continuamente, trasmettendo i dati in tempo reale, dove si trova il pelo dell’acqua rispetto a un punto fisso, detto piastrina di riferimento, posto in un blocco di granito contenente il mareometro. Da circa 130 anni analizzando le misure rilevate dal mareometro di Genova si effettua il monitoraggio ufficiale del livello del mare valutandone abbassamenti e innalzamenti.
La presenza di cartelloni esplicativi nel Porto Antico, e magari, con l’occasione, una sistemazione del gabbiotto che protegge il misuratore, renderebbero più evidente ai frequentatori del porto un “piccolo tesoro storico” del mare italiano.
|