Giovedi 27 novembre 2014

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L'Istituto estende la copertura obbligatoria agli equipaggi contro gli atti di pirateria

 

L’Istituto estende la copertura obbligatoria agli equipaggi contro gli atti di pirateria. Dal 1 febbraio tutti i marittimi imbarcati sulle navi italiane saranno tutelati contro i rischi derivanti dall’abbordaggio dei moderni bucanieri. Fino ad oggi era prevista la copertura assicurativa volontaria, con il pagamento di un premio aggiuntivo del 5% , per gli equipaggi delle navi più esposte al rischio di attacchi e adibite al trasporto passeggeri e merci. Oggi, visto l’intensificarsi degli assalti e dei sequestri, soprattutto nelle aree dell’Africa orientale e occidentale, nonché l’evoluzione giurisprudenziale l’Istituto ha deciso di far rientrare il rischio pirateria nell’ambito dei rischi coperti dal premio ordinario. Sarà quindi indennizzato dall’Istituto l’evento lesivo di cui risulta vittima un marittimo nel corso di un’azione di pirateria, o la patologia dallo stesso marittimo contratta o sviluppata a causa della stessa azione. 

Ancora tanti i marittimi in ostaggio. Lo scorso anno in Somalia e nel Golfo di Aden sono stati registrati solo 75 attacchi alle navi rispetto a 237 nel 2011, pari al 25% degli incidenti complessivi in tutto il mondo. Il numero di sequestri somali si è dimezzato da 28 nel 2011 a 14 nel 2012, ma al 31 dicembre scorso, i pirati somali tenevano in ostaggio ancora 104 marittimi su otto navi e altri 23 a terra.

 
Nuovo fronte dei pirati, l'Africa occidentale e orientale. La pirateria sembra in calo in Somalia ma è in aumento nelle aree dell’Africa orientale e occidentale. Nel Golfo di Guinea si sono verificati 58 incidenti nel 2012, di cui 10 sequestri, e con 207 membri degli equipaggi presi in ostaggio. L' International Maritime Bureau (IMB)  ha sottolineato come i pirati che operano in quest'area siano anche particolarmente violenti avendo utilizzato armi da fuoco in almeno 37 degli attacchi. Le coste del Benin, Nigeria,  Togo e Costa d’Avorio sono nuovi i scenari del fenomeno delinquenziale. L’area al largo della Costa d'Avorio, nel 2012 è stata teatro di cinque incidenti rispetto ad uno soltanto del 2011.
 
Per maggiori informazioni:  http://www.ipsema.gov.it/Circolari_moduli/news151024
 

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