Sabato 25 maggio 2013

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Il “mondo” delle petroliere sta cambiando nazionalità, da greca a cinese


Nonostante la crisi economica e finanziaria abbia generalmente ridotto i consumi, la nostra civiltà è strettamente legata al petrolio che dai luoghi di estrazione deve essere trasportato più volte prima di trasformarsi nella fonte di energia che tutti noi utilizziamo. Oltre agli oleodotti l'unico modo per muovere grandi quantità di greggio è quello di ricorrere a particolari navi cisterna dette petroliere. Sebbene questi natanti possano trasportare qualunque tipo di carico liquido nella stragrande maggioranza dei casi esse imbarcano greggio e prodotti derivati.

In base alle loro dimensioni vengono classificate:
· ULCC (Ultra Large Crude Carrier) navi con portata superiore alle 300.000 tonnellate
· VLCC (Very Large Crude Carrier) petroliere con capacità di carico superiore alle 200.000 tonnellate
· SUEZMAX petroliere tra le 125.000 e le 200.000 tonnellate di capacità che possono transitare nel Canale di Suez
· AFRAMAX (American Freigh Rate Assessment) petroliere con capacità compresa tra le 125.000 e le 80.000 tonnellate
· PANAMAX navi dalla capacità di trasporto compresa tra le 50.000 e le 79.000 tonnellate e che hanno una larghezza massima di 32,2 metri e quindi in grado di transitare nel Canale di Panama.

Attualmente il 18 per cento della flotta mondiale di petroliere è in mano alla Grecia e il valore è certamente sottostimato poiché molte società, per esigenze finanziarie, risultano di altre nazionalità, ma la vera proprietà è comunque ellenica. Seguono giapponesi, norvegesi, statunitensi e tedeschi.

Ma la realtà sta cambiando molto rapidamente e la Cina è destinata ad entrare nei primi cinque posti entro il 2012. Anzi, molti addetti ai lavori sono disposti a scommettere che entro la data indicata la Cina sarà seconda soltanto alla Grecia. Questo scenario è confermato da numerosi segnali quali l’incremento degli ordini di petroliere di diverse dimensioni effettuato dagli armatori cinesi e l’attuazione di politiche interne e internazionali atte a incentivare questa tipologia di trasporti.
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