I ministri UE varano un piano per la salvaguardia del tonno rosso
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I ministri europei della pesca, riuniti a Bruxelles, hanno varato
all'unanimità un piano di protezione del tonno rosso che impone di
ridurre progressivamente le quote di pesca. Il provvedimento
formalizza un impegno già preso nel giugno scorso su un vasto piano di
salvaguardia per la ricostituzione degli stock nell'Atlantico e nel
Mediterraneo. Si prevede tra l'altro di ridurre progressivamente le quote di
pesca, di limitare le uscite in mare e di rispettare una nuova taglia minima
nella pesca del tonno che passa da 10 a 30 kg.
Al piano, i ministri hanno aggiunto una misura che era stata proposta dal
parlamento europeo, quella cioè che dall'inizio del prossimo anno
prevede per gli Stati membri la presentazione alla Commissione di precisi
''piani'' di pesca. L'Unione europea anche quest'anno ha superato le proprie
quote di pesca del tonno rosso di circa 4.000 tonnellate e la Commissione
internazionale dei tonnidi (ICCAT) ha chiesto alla UE la restituzione dello
sforamento in tre anni. A livello mondiale l'ICCAT ha deciso una riduzione
della quota di pesca di tonno rosso fissata in 29.500 tonnellate nel 2007
per poi scendere progressivamente fino alle 25.500 nel 2010.
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