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Il censimento del mare: Mediterraneo al quarto posto per biodiversità
Il censimento del mare: Mediterraneo al quarto posto per biodiversità
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Il Census of Marine Life, una rete di ricercatori di oltre 80 nazioni, presenterà il prossimo 4 ottobre a Londra il risultato della ricerca, finalizzata ad individuare e spiegare la quantità e la diversità della vita nei mari, iniziata nel 2000.
Una prima sintesi del lavoro è stata divulgata il 2 agosto scorso attraverso PLoS ONE, una rivista interattiva per la comunicazione e la ricerca scientifica e medica.
I ricercatori hanno studiato 25 aree ritenute biologicamente rappresentative ed hanno individuato in ciascuna area un numero di specie comprese tra 2.600 e 33.000. Al primo posto per tipologia risultano i crostacei, che rappresentano circa 1/5 di tutte le specie, ma sono stati individuati anche molluschi, pesci, alghe, protozoi, mammiferi marini, tartarughe, uccelli marini.
I ricercatori ritengono inoltre che per ogni specie marina conosciuta ce ne siano altre quattro ancora da scoprire.
Giappone ed Australia sono ai vertici della biodiversità con circa 33 mila specie ciascuno, segue la Cina con 22 mila specie e poi il Mediterraneo nel quale di specie ne sono state osservate circa 17 mila.
Quest’ultimo risulta però a rischio di perdere la sua biodiversità per effetto della presenza dell’uomo e dei cambiamenti climatici.
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