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Nel mondo secondo l’Organizzazione internazionale del lavoro, OIL, gli addetti al comparto marittimo sono circa 1,25 milioni, ma si cercano almeno altri 100mila lavoratori. In Italia in particolare mancano gli ufficiali, nel 2012 saranno 12mila i posti vacanti. Tutto questo anche se ogni anno i diplomati agli Istituti nautici sono circa 12mila, di questi però solo in 120 (il 10 per mille) lavoreranno sulle navi. Recente l’appello degli armatori per coprire la mancanza di personale qualificato. Il presidente Paolo d’Amico ha lanciato un allarme: in dieci anni grazie alla riforma del 1998 l’armamento di bandiera italiana è cresciuto dell’81% ma fa sempre più fatica a trovare personale qualificato di bordo, sulle navi della flotta italiana sono disponibili da subito mille posti di lavoro che non riescono ad essere occupati. L’IPSEMA ha ospitato, nelle scorse settimane, la mostra “I valori del mare” che ha visto la partecipazione di oltre 500 giovani. L’iniziativa si è inserita nella terza edizione della manifestazione organizzata dalla Direzione Generale Affari Marittimi e Pesca della Commissione Europea: la Giornata Marittima Europea, svoltasi a Gijòn in Spagna. Obiettivo principale dell’iniziativa IPSEMA, è stato quello di avvicinare al mondo marittimo e soprattutto alla professione marittima i giovani, che spesso sono distanti da questa realtà lavorativa, soprattutto perché poca informazione è fornita loro in merito alle possibilità di carriera nel settore. Il fine, quindi, è stato quello di provocare nei giovani (ragazzi delle scuole medie e superiori) l’interesse verso un settore professionale che, dati alla mano, è ancora molto ricettivo, con ottime prospettive di crescita e soprattutto di guadagno.
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